giovedì 26 gennaio 2017

LA GESTALT

La psicologia della Gestalt vuole rispondere alla domanda: "perchè le cose appaiono come appaiono?"
Secondo la Gestalt la percezione sensoriale, in particolar modo la percezione visiva, svolge un ruolo creativo, ovvero non registra i dati passivamente, ma in modo attivo, cioè classifica e interpreta le sensazioni.
Max Wertheimer, fondatore della scuola di pensiero "Gestalt", ha individuato i principi di raggruppamento degli oggetti, secondo il quale noi raggruppiamo gli oggetti utilizzando schemi innati che collegano e organizzano i dati che riceviamo dall'organo della vista.
I principi più importanti sono:
  • Vicinanza: siamo portati a raggruppare oggetti vicini tra loro;
  • Somiglianza: raggruppiamo gli oggetti simili tra loro;
  • Continuità: raggruppiamo gli oggetti che possono essere visti l'uno come la continuazione dell'altro;
  • Chiusura: raggruppiamo gli elementi in modo che formino una figura chiusa;
  • Pregnanza: raggruppiamo gli elementi che possono costruire una figura semplice, regolare, simmetrica;
  • Buon forma: raggruppiamo gli elementi per ottenere una figura più semplice;
  • Esperienza passata: raggruppiamo gli elementi associati alla nostra esperienza precedente.
Nell'applicare questi principi la nostra mente distingue la figura, che attira la nostra attenzione, dallo sfondo. L'organizzazione figura-sfondo è un altro aspetto fondamentale della percezione visiva. 
A volte però, non è facile "estrarre" la figura dallo sfondo, mentre in altri casi la percezione oscilla tra possibilità alternative, come nel caso della percezione fluttuante.
percezione fluttuante

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