La psicologia sistemica analizza la relazione educativa partendo da due presupposti: tutto è comunicazione e il mondo psichico è un sistema, ossia una totalità nella quale il mutamento di una parte genera il mutamento collettivo.
Per Watzlawick la comunicazione è un "processo di interazione tra le diverse persone che stanno comunicando". Per lo studioso "non si può non comunicare". Non può esistere una non-comunicazione, in
quanto non può esistere un non-comportamento. Perché vi sia
comunicazione non vi è bisogno quindi di intenzionalità.
Watzlawick ha sviluppato la pragmatica della comunicazione, dove il primato spetta appunto alla relazione.
Per lui la comunicazione può essere suddivisa in tre settori:
- la sintassi: che comprende i problemi relativi alla trasmissione delle informazioni;
- la semantica: che centra l'attenzione sui significati simbolici del messaggio;
- la pragmatica: che indaga sull'influenza che la comunicazione ha sul comportamento.
Le principali indicazioni che la teoria sistemica fornisce all'educatore sono:
- l'educatore nel gruppo classe deve favorire la riorganizzazione interna ogni volta che un nuovo elemento turba l'equilibrio precedente;
- nel gruppo egli deve individuare le persone-chiave il cui mutamento di comportamento genera il mutamento collettivo
- egli deve tenere sotto controllo l'ansia o stimolare l'attenzione quando si presenta un problema o viene assegnato un compito.

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